Un capitano tra i ragazzi

Un capitano tra i ragazzi

Un capitano tra i ragazzi. Il comandante dei carabinieri di Frascati dialoga con le classi del liceo su legalità, prevenzione e storia dell’arma.

Lo scorso venerdì mattina si è tenuto a Villa Sora un incontro tra tutte le classi degli indirizzi liceali ed il Comandante dei Carabinieri Andrea Raponi. L’evento è inscritto in una iniziativa proposta dall’arma sul tutto il territorio nazionale, che ha immediatamente incontrato il favore dell’istituto Salesiano. Sono state ore di dialogo informale, partecipato, diretto, efficace e vicino alla sensibilità degli adolescenti della storica scuola di don Bosco. I carabinieri hanno parlato di educazione alla legalità ma soprattutto di prevenzione, parola tanto cara alla famiglia salesiana. I ragazzi hanno interagito continuamente su temi come quelli dell’abuso di alcol e delle conseguenze legali della detenzione e dello spaccio di droghe e delle possibili ripercussioni di qualsiasi sanzione amministrativa sul futuro personale di ciascuno, anche al livello lavorativo e di carriera.

Il Capitano e i suoi uomini hanno spiegato ai ragazzi il mondo dell’arma dei carabinieri, il funzionamento dei diversi nuclei, dai reparti speciali a quelli dedicati alla tutela del patrimonio artistico e ambientale, a quelli scientifici. Un fascino antico, quello delle fiamme d’argento, ha avvolto l’ambiente di Villa Sora e i suoi ragazzi, il successo dell’incontro al livello emotivo è stato tangibile sin dai primi momenti. Grazie ai protagonisti e all’iniziativa, i giovani hanno sperimentato la vicinanza dei carabinieri e la loro importanza. Iniziative come queste propongono modelli positivi, costruiscono il futuro del nostro tessuto sociale e del nostro stare insieme in modo civile, fanno percepire le istituzioni in modo diverso ed educano a valori altissimi come quelli incarnati dall’arma dei carabinieri.

L’incontro di venerdì è un altro segno della vicinanza storica di Villa Sora al territorio, della consapevolezza che l’educazione è apertura ma soprattutto collaborazione e sfida continue. Un passo dopo l’altro per formare gli “onesti cittadini” di domani, che con competenza e coscienza, costruiranno un mondo migliore e solidale.

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