Villa Sora accoglie gli studenti dei quinti anni

La Preside dei Licei di Villa Sora, la professoressa Laura Ferrante, accoglie gli studenti dei quinti anni

Villa Sora accoglie gli studenti dei quinti anni

Mercoledì 11 Settembre si sono aperte le porte di Villa Sora e per l’ultima volta tanti studenti hanno sperimentato le sensazioni e le emozioni regalate dal “primo giorno di scuola”. La giornata è stata dedicata all’incontro dei ragazzi e alla presentazione del nuovo anno scolastico, con un corpo docenti parzialmente rinnovato e alcune novità anche all’interno della comunità salesiana di Villa Sora: il trasferimento di don Francesco de Ruvo presso una nuova comunità di Firenze nel ruolo di Responsabile della Pastorale e Vicepreside. In sua sostituzione è stato accolto don Francesco Carta il quale ha salutato gli studenti con le parole di don Bosco: “Io qui con voi mi trovo bene“.

La Preside dei Licei di Villa Sora, la professoressa Laura Ferrante, accoglie gli studenti dei quinti anni

La Preside dei Licei di Villa Sora, la professoressa Laura Ferrante, accoglie gli studenti dei quinti anni

Un’attenzione particolare è stata riservata dalla Preside dei licei, la professoressa Laura Ferrante, agli studenti dei quinti anni delle superiori: “Sta per iniziare un anno in cui in modo particolare dovete lasciarvi guidare. Non ritardate il momento per mettervi sui libri: ci sono delle tappe che vi accompagneranno all’Esame di Stato. È importante che non lasciate scivolare i consigli che vi verranno dati”.

Don Marco Aspettati, Direttore dell’Istituto di Villa Sora, ha accolto i ragazzi invitandoli a riflettere sull’importanza di vivere al meglio l’Anno Scolastico che sta per iniziare, non solo ai fini della formazione scolastica:  “Questo è l’anno in cui chiedersi: «A cosa sono chiamato nella vita?». È l’anno in cui bisognerà prendere una scelta. Il quinto anno ha un senso se è almeno anche l’anno del discernimento e il discernimento è un’arte, perché si tratta di decidere di sé, della propria vita. Il discernimento ha uno scopo grande, dovete scoprire la vostra missione, la vostra vocazione. Questo è il compito del quinto anno, e anche per noi, il compito è di darvi una grande mano in questo. Potete scegliere come proseguire il vostro percorso e come viverlo: come un lavoro, come un’università o come una missione nella vita. Sia lavoro che università possono esser vissute come una missione. Sia questo l’anno del discernimento.

Don Marco Aspettati, Direttore dell'Istituto di Villa Sora accoglie i ragazzi dei quinti anni

Don Marco Aspettati, Direttore dell’Istituto di Villa Sora accoglie i ragazzi dei quinti anni

È possibile avere tante competenze, ma non sapere poi cosa farsene, allora bisogna trovargli un senso più vero e profondo. Una vocazione è una benedizione per gli altri perché voi, tutti quanti, potete essere una benedizione per gli altri. Per tutti gli altri. L’altra prospettiva è la prospettiva dell’ “Io”: io mi affermo, io di qua e io di là. Penso abbiate sperimentato quanto sia brutto quando una persona parli solo di “Io”. Ci vorrà tanto studio, tanto impegno, ma non è solo l’anno in cui passare un esame, più o meno difficile che sarà.
In un’intervista fatta da un giornalista ad un monaco
– continua don Marco – Il monaco spiegava come la vita fosse scritta con tre inchiostri:

  • Un inchiostro nero, delle cose che scrivi normalmente ed è importante, ma sono quelle cose che durano un po’ ma poi passano;
  • L’inchiostro rosso che è quello scritto col sangue: è il simbolo del dono di sé, del sacrificio. Ognuno di noi lascia un segno di amore in ciò che vive e questo è un inchiostro eterno, non si cancella.

“E il terzo inchiostro?”, chiedeva il giornalista.
“Il terzo inchiostro”, rispose il monaco, è un inchiostro bianco, non si vede, è invisibile. È l’inchiostro dell’umiltà, della pazienza, del silenzio, della semplicità, di tutte quelle cose che non si vedono ma che restano. Anche questo è un inchiostro eterno.
Per voi studenti
– conclude don Marco – l’inchiostro rosso è quello più importante quest’anno, è l’inchiostro che vi auguriamo di esercitare. Vi auguriamo davvero di vivere i tre inchiostri e di viverli in ordine di importanza”.

 

Diversi gli appuntamenti già in calendario per gli studenti dei quinti anni:

  • Domenica 22, giornata di saluto a don Francesco de Ruvo e don Roberto Tarenzi
  • Domenica 29 Settembre, durante la Messa, verrà dato il mandato ai docenti e al personale ATA per la loro missione educativa nella scuola

I Docenti e il personale scolastico di Villa Sora colgono l’occasione per augurare a tutti gli studenti delle classi quinte un fruttuoso Anno Scolastico: che sia un’occasione di crescita umana, di arricchimento delle competenze e di approfondimento delle conoscenze.
Bentornati!

Condividi: