Sportello psicologico

Lo sportello di ascolto psicologico è uno spazio all’interno della scuola a disposizione degli studenti, dei genitori, degli insegnanti che desiderino un confronto con uno psicologo esperto di relazioni, comunicazione e processi di apprendimento.

Si può accedere allo sportello prendendo appuntamento attraverso la segreteria della scuola, dott.ssa Chiara Palumbo (segreteria@villasora.it ).

 

Ad inizio anno, previo consenso dei genitori, vengono effettuati test preliminari di alcune abilità cognitive agli allievi di prima media. Vengono, inoltre, somministrati anche test per l’orientamento scolastico agli studenti di terza media.

Il Servizio offre una consultazione psicologica breve finalizzata a ri-orientare chi si rivolge, focalizzando le soluzioni attuabili, uscendo dall’impasse del momento.

I contenuti di ogni colloquio e i risultati dei test sono strettamente coperti dal segreto professionale (D. Lgs. 30.6.2003, n.196). Tuttavia, dovessero sorgere dei problemi sui quali fosse importante intervenire dal punto di vista educativo/preventivo, lo psicologo fornirà alla scuola opportune indicazioni per promuovere in seguito nuove iniziative di prevenzione o intervento.

 

In sintesi, l’attivazione di questo Servizio sarà un’occasione per i ragazzi:

  • di ascolto
  • di accoglienza e accettazione
  • di sostegno alla crescita
  • di orientamento
  • di informazione
  • di gestione e risoluzione di problemi/conflitti.

 

Rispetto ai genitori, si privilegia il potenziamento delle capacità genitoriali e delle abilità comunicativo-relazionali con i figli, affinché essi possano trovare ascolto e supporto:

  • nell’esercizio di una genitorialità piena e consapevole
  • nell’empowerment delle proprie competenze educative.

 

Nei confronti dei docenti, infine, vengono fornite specifiche indicazioni psicopedagogiche da integrare nelle attività curriculari.

Su richiesta degli insegnanti sarà possibile organizzare incontri o interventi anche nelle classi, non solo in base alle necessità rilevate dai docenti, ma anche in un’ottica preventiva.

Responsabile del servizio: Dottor Emilio Brecciaroli

 

Orari di ricevimento previo appuntamento: ogni venerdì dalle ore 10 alle 13; il martedì ogni quindici giorni dalle ore 10 alle ore 13.

Per prenotarsi: scrivere una mail a segreteria@villasora.it

Cos'è uno sportello di ascolto psicologico

Lo sportello di ascolto psicologico è uno spazio all’interno della scuola dove ragazzi, insegnanti e genitori possono incontrare uno psicologo per confrontarsi su problemi e interrogativi che stanno loro a cuore.

Si può accedere allo sportello tramite una semplice prenotazione, solitamente annotando il proprio nome su un quaderno lasciato a disposizione.

Lo spazio dello sportello di ascolto è tutelato dal segreto e si caratterizza per non tentare di fornire facili soluzioni e tanto meno sommari giudizi, quanto piuttosto per accompagnare ciascuno nella ricerca della propria personale risposta.

Lo strumento che viene utilizzato è quello del counselling psicologico: il counselling si propone di lavorare su una problematica attuale aumentando la consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, così come dei vincoli e delle possibilità delle situazioni che ci si trova ad affrontare, alla ricerca del proprio particolare modo di fronteggiarle.

Quanto caratterizza i servizi di sportello è sicuramente l’estrema flessibilità, insieme al loro costituirsi autentica “antenna” all’interno della scuola relativamente alle problematiche emergenti e alle risorse da mettere in gioco per fronteggiarle.

Ai più tradizionali colloqui con il singolo studente, su richiesta di studenti, insegnanti e genitori, si possono affiancare laboratori e gruppi rivolti alternativamente a genitori, insegnanti o al gruppo classe, man mano che emergono difficoltà  o necessità formative nel corso dell’anno scolastico. Per l’estrema facilità di accesso lo sportello si pone inoltre come efficace strumento di prevenzione ed individuazione precoce di situazioni problematiche, accompagnando verso la presa in carico le famiglie in difficoltà.

Lo sportello di ascolto all’interno della scuola secondaria è rivolto primariamente agli allievi, ma accoglie anche genitori ed insegnanti che intendano riflettere sulle proprie strategie educative o cercare aiuto per problemi nella relazione con l’adolescente.

Lo sportello permette agli adolescenti di confrontarsi su qualsiasi problematica desiderino affrontare (relazioni con i pari, difficoltà di integrazione, difficili relazioni con il mondo degli adulti: insegnanti, genitori ecc.) offrendo uno spazio tutelato dalla privacy.

L’attenzione sarà diretta ad incrementare la consapevolezza nella gestione delle proprie risorse interne per fronteggiare situazioni e momenti difficili, attraverso il counselling psicologico. In tutti quei casi in cui emergerà l’esigenza di un trattamento  verrà attuato un invio, nell’ottica di un lavoro di rete con le istituzioni e i servizi presenti sul territorio.

 

Le principali funzioni dello psicologo all’interno della scuola possono essere individuate

nelle seguenti attività:

  • Costruire un’opportunità per favorire delle riflessioni;
  • Costruire un’occasione di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico degli alunni e degli insegnanti;
  • Promuovere negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi;
  • Costruire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo in una relazione di aiuto;
  • Intervenire per prevenire il disagio evolutivo;
  • Collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio scolastico;
  • Rappresentare un’ occasione per la formazione e il sostegno del personale docente;
  • Rappresentare uno strumento per la formazione dei genitori.

Finalità

Migliorare la qualità della vita degli studenti, insegnanti e genitori, favorendo nella scuola benessere, successo e piacere e promuovendo quelle capacità relazionali che portano ad una comunicazione assertiva e collaborativa.

Attraverso colloqui motivazionali e di sostegno i ragazzi avranno la possibilità di apprendere modalità di funzionamento più vantaggiose per il proprio benessere. Allo stesso tempo questi interventi permettono di effettuare prevenzione rispetto alle situazioni di rischio per la salute.

Obiettivi

OBIETTIVI GENERALI

  • Prevenzione primaria in ambito di disagio e sofferenza preadolescenziale (fobie scolastiche, malattie psicosomatiche, disturbi del comportamento…) tesa ad evidenziare i fattori che contribuiscono al manifestarsi del problema e delle condotte a rischio al fine di individuare e suggerire interventi mirati;
  • Accoglienza di ansie, dubbi, incertezze, curiosità, angosce e timori relativi sia all’ambito delle relazioni familiari, socio-amicali e scolastiche, sia ai processi di crescita emotiva, fisica, cognitiva e alla percezione di sé;

 

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Migliorare la qualità della vita a scuola con risvolti positivi anche in famiglia;
  • Aumentare la motivazione alla studio;
  • Aumentare il benessere psicofisico;
  • Aumentare le capacità metacognitive;
  • Migliorare il senso di efficacia personale e di autostima;
  • Aumentare il senso di autonomia
  • Aumentare il senso di responsabilità delle proprie scelte;
  • Aumentare le capacità relazionali e affettive che favoriscono una buona costruzione dell’identità;
  • Migliorare il rapporto e il dialogo con gli insegnanti;
  • Migliorare la capacità di gestire il proprio tempo.
  • Fornire un sostegno per prevenire e gestire eventuali difficoltà scolastiche;
  • Prevenire il disagio evolutivo;
  • Offrire uno spazio di ascolto e un contenitore dove esprimere quelle emozioni, ansie paure che influenzano negativamente la quotidianità;
  • Aiutare a capirsi e a conoscersi meglio
  • Migliorare le capacità relazionali;
  • Accompagnare e sostenere docenti e genitori nella relazione con i ragazzi in situazioni di difficoltà;

Metodologia e intervento

Le attività di ascolto rivolte agli alunni sono effettuate seguendo il metodo del colloquio psicologico, accogliendo il richiedente in spirito di non-giudizio, indirizzandolo nell’analisi del problema e nella comprensione del suo vissuto. Gli appuntamenti ai ragazzi verranno fissati in maniera tale da non cadere in corrispondenza di verifiche o interrogazioni.