Anche se la stampa non si occupa più della situazione del sud-est asiatico, migliaia di Ong (organizzazioni non governative) da tutto il mondo stanno continuando a organizzare gli aiuti per garantire Assistenza anche quando i riflettori sono spenti. Noi, che siamo stati colpiti al cuore e siamo stati investiti da quest’onda in modo indiretto, non dobbiamo smettere di pregare e dobbiamo prendere spunto da questo drammatico evento per sensibilizzare i giovani a tematiche “mondiali”, alla scoperta di un mondo “nuovo” perché così diverso dal nostro… perché loro siano il nostro messaggio di speranza per il futuro.
L´impegno dei 600 salesiani presenti tra i rifugiati in India, Sri Lanka, Indonesia, Tailandia continua anche dopo il Maremoto del sud-est asiatico. Anzi, la loro presenza si rivela ancor più preziosa oggi che i popoli già poveri sono in ginocchio. Ci uniamo idealmente in una catena con loro.
Il Vis, la Ong legata alle missioni salesiane, e incaricata direttamente dal Consigliere Mondiale Per Le Missioni Salesiane di gestire a nome della Congregazione Salesiana l’emergenza maremoto, ci fa sapere che:
Giovedì 13 gennaio: già inviati 1.120.000 €
Queste le notizie dirette dai confratelli salesiani del posto che non hanno avuto problemi alle loro strutture in quanto situate tutte all’interno dei paesi colpiti:
Riportiamo il testo della e-mail del Superiore Anthony Humer Pinto dei Salesiani della Provincia di St. Joseph in Sri Lanka:
"[...]Il nostro Natale si e' rivelato un incubo. Grazie a Dio nessuno dei Salesiani che vivono sulla costa sono stati colpiti. Ma siamo preoccupati per 5 delle nostre case che sono vicino alla costa colpita.
I media ed il governo proibiscono a chi e' sulla costa di muoversi a causa delle scosse che arrivano dal profondo del mare. Siamo terribilmente nervosi. La nostra gente e i nostri vicini sono stati duramente colpiti. Circa 5.000 persone sono considerate morte. Più di 10.000 i dispersi. Danni alle proprietà e alle cose sono enormi. Migliaia di persone sono state spostate in luoghi sicuri. Specialmente nelle chiese e nei templi posti su alture.
Nel sud, appena a 100 km dalle nostre case, centinaia di cadaveri vengono fuori e nessuno li reclama. Ci sono centinaia di bambini orfani e migliaia di genitori con bambini scomparsi o morti. Un treno con almeno 1.500 persone è stato spazzato via. Sono tutti sulla lista degli scomparsi. Quelli che sono vivi non possono raggiungere la strada ed i ponti sono stati spazzati via. Le scosse stanno continuando nel profondo del mare così da far ancora arrivare nel paese l'acqua dell'oceano. L'intero paese è nello stato di emergenza. La gente ha bisogno di cibo, medicine e vestiti e di tutto il necessario.
Stiamo girando per incontrare persone che sono state colpite dalla disgrazia. Come ho detto, l'immediato bisogno è di razioni d'acqua, vestiti, medicine e riparo. I pescatori hanno bisogno di essere sostenuti per continuare a vivere. Per rendere la situazione peggiore è iniziato a piovere.
Molti di loro hanno perso le loro reti. Noi salesiani stiamo andando in giro ad aiutarli per salvare il salvabile. Tuttavia abbiamo bisogno di assistenza per il lavoro di recupero. Qualsiasi cosa voi possiate offrire sarà di grande aiuto. Possa Dio benedirvi.” Fr. Anthony Humer Pinto

Le comunità salesiane dell´Indonesia, della Tailandia, dello Sri Lanka e dell´India (Madras e Tamil Nadu) stanno accogliendo nelle loro strutture masse di profughi e sfollati.
Il loro impegno è sostenuto dalla solidarietà di tutto il mondo salesiano e anche da gruppi e associazioni che sanno di potersi fidare dei salesiani. In particolare si è dimostrato fondamentale il raccordo tra tutte le ONG europee salesiane riunite nel Don Bosco Network che, come abbiamo già detto, ha consentito al Consigliere per le Missioni, Don Francis Alencherry, di coordinare gli aiuti e di inviare, tramite il VIS, alle 5 ispettorie: 1.120.000 €.
Continua l´impegno per soddisfare le prime necessità della popolazione distribuendo acqua, alimenti e medicine a profughi e sfollati e offrendo riparo e accoglienza alle persone rimaste senza un alloggio. Nello Sri Lanka in particolare abbiamo inviato 4 volontari e abbiamo già iniziato la ricostruzione di 350 casette con giovani muratori formati dai salesiani negli anni precedenti. Abbiamo comperato una autocisterna per trasportare acqua, un camion ribaltabile per sgomberare i detriti e facilitare le costruzioni delle case.
Sono pronti diversi progetti per fornire strumenti di lavoro: reti da pesca, barche, motori fuori bordo, ecc. Per i bambini rimasti orfani stiamo costruendo quattro orfanotrofi e garantiremo per i prossimi anni il Sostegno a Distanza di circa 1300 bambini. A questo proposito siamo particolarmente contenti che anche l´opinione pubblica italiana ha recepito il nostro modo di esprimerci e di lavorare, eliminando il termine adozione e rinunciando alle fotografie, ai nomi: la gente si fida dei Salesiani e della loro azione educativa globale che raggiunge migliaia di bambini e le loro famiglie.
In India, per ragioni politiche indipendenti da noi, non potendo ricostruire, stiamo assistendo 10.000 famiglie con cibo e oggetti casalinghi di prima necessità e i bambini con quaderni e oggetti scolastici. Si stanno studiando progetti di ricostruzione delle case, scuole, centri di salute. Gli orfani già censiti dai salesiani e al cui futuro dovranno provvedere sono circa 600.
In Tailandia il Vescovo salesiano Mons. Prathan coordina tutti gli aiuti della Conferenza Episcopale e dei religiosi che hanno deciso di collaborare con il Governo perché è l´unica possibilità che hanno.
In Indonesia, essendo proibito entrare nella zona colpita dal maremoto, dobbiamo accontentarci di dare i nostri contributi alla Caritas.
Quattro proposte concrete per aiutare le popolazioni colpite: non solo soldi ma progetti ben precisi per... ricostruire la normalità!
Ed allora:
1. "Kit del pescatore" che permette ad una famiglia di pescatori, mediamente composta da 6-8 persone, di avere un alloggio e di ricominciare a guadagnarsi da vivere:
· Barca 2.500 €
· Motore fuori bordo 2.500 €
· Rete per pescare 1.000 €
· Piccola casa in mattoni con tetto in lamiera o ondulux 2.000 €
· Oggetti casalinghi, di lavoro e scolastici per ricominciare a vivere 2.000 €
Kit del pescatore: TOTALE 10.000 €
2. "Kit della casa" per permettere ad un nucleo familiare, delle 20.956 famiglie attualmente nei campi profughi, di arredare la capanna o la casa con:
· Letto (2 x 27€) 54 €
· Sedia (4 x 6 €) 24 €
· Tavolo 16 €
· Armadio 12 €
· Culla 14 €
Kit della casa: TOTALE 120 €
3. “Borsa di studio” per evitare la "fuga scolastica" e per permettere l´immediata ripresa dell´attività didattica alle decine di migliaia di studenti che ne avranno bisogno:
· per ogni studente all’anno 100 €
4. ”Sostegno a Distanza” per gli orfani in particolare, ma anche per i figli di famiglie impoverite dal cataclisma sarà necessario almeno per tre anni garantire un sostegno che consenta loro di vestirsi, mangiare, studiare, giocare, curarsi, ecc. La cifra indicativa è di circa 1 Euro al giorno quindi:
· al mese per ogni bambino 25 €
· all´anno per ogni bambino 300 €
I soldi verranno consegnati interamente ai responsabili delle comunità salesiane o degli orfanotrofi che gestiscono globalmente la vita di questi ragazzi e ragazze che vivendo sul posto, conoscono bene la complessità dei problemi culturali e possono intervenire adattandosi al singolo caso e alle emergenze.
Per inviare il tuo contributo:
Conto Corrente Postale:
Pia Opera del Sacro Cuore
Via Marsala 42 – 00181 ROMA (RM)
c.c.p. 00914010
Causale:
Emergenza maremoto
GRAZIE! |